|
«Occorre
impedire l’ulteriore spoliazione del sistema sanitario nella
Calabria citeriore».
Dalla derelitta Cassano, vittima di tutti le scorribande
sanitarie perpetrate a livello istituzionale negli ultimi
quarant’anni, si leva un grido di dolore a difesa del vicino
ospedale di Trebisacce. A prendere posizione, il primo cittadino
cassanese Gianluca Gallo. «Quanto accaduto lunedì scorso, con il
parto di una giovane donna che ha dovuto dare alla luce la sua
bimba nella saletta del pronto soccorso del “Chidichimo”»,
sostiene Gallo, «è la dimostrazione che l’ospedale di Trebisacce
è presidio di sanità indispensabile per il comprensorio
dell’alto Ionio». Richiamando gli impegni assunti dalla Regione
a seguito della manifestazione popolare dell’11 novembre 2009,
il sindaco aggiunge: «A Trebisacce vanno garantite prima le
urgenze ed emergenze mediche e chirurgiche, quindi è necessario
procedere al ripristino delle sale operatorie chiuse ed al
mantenimento del giusto numero di posti letto. Al riguardo,
però, i lavori sono fermi, e questa è una situazione che
preoccupa e sollecita un diffuso impegno, affinchè l’inerzia non
diventi silenziosa anticamera dello smantellamento», ricalcando
la situazione vissuta dalle strutture sanitarie cassanesi.
Ricorda Gallo: «Per decenni, nell’indifferenza di intere classi
dirigenti locali, quello che avrebbe dovuto essere l’ospedale di
Cassano è stato abbandonato a se stesso e spogliato dei
macchinari acquistati per il suo funzionamento e poi trasferiti
altrove. Esiste oggi un poliambulatorio che vive giornate non
sempre felici come del resto l’hospice, pensato come fiore
all’occhiello ma costretto a far di conto con problemi di
personale e di risorse».
In coda, la chiamata in causa di Regione ed Asp: «Da tempo
abbiamo sollecitato l’avvio d’un confronto con l’azienda
sanitaria provinciale e la Regione, ma non abbiamo mai ottenuto
risposte, se non il tradimento delle promesse assunte per un
potenziamento dell’offerta sanitaria territoriale. Adesso la
pazienza è finita: non siamo disposti a tollerare altri scippi».
|
|
Clicca sul pulsante sottostante per condividere la notizia
su:
Facebook, Google, MySpace, Live, mail, preferiti, ecc..

|