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“Questa sera non farò nessun accenno alle vicende
politiche regionali e allo stato di salute del partito. Ancora
non c’è alcuna certezza. Si sta discutendo. Comunque sarà la
Costituente di Centro a delineare il quadro delle alleanze nelle
singole regioni sulla cui decisione influirà, quasi certamente,
ciò che avverrà, mercoledì, nella riunione dell’Ufficio di
presidenza del Pdl sulle prossime regionali”. L’onorevole
Roberto Occhiuto, al suo arrivo, sabato sera, intorno alle 19, a
Cassano per partecipare, in qualità di relatore, al secondo
corso di formazione politica organizzato dalla locale sezione
dell’Udc, ha stoppato immediatamente qualsiasi domanda sulle
vicende regionali. Alla fine della sua “lezione”, sul tema delle
Riforme necessarie per il Paese, però, l’esponente dello scudo
crociato non si è sottratto a qualche “provocazione”proveniente
dai giornalisti presenti. Sulla questione “Listino” ha
affermato: “Non è una questione che possa riguardare il prossimo
candidato alla Presidenza. E’ una questione che riguarda
l’attuale consiglio regionale. Comunque, noi dell’Udc siamo
contro i “nominati” e ci battiamo perché siano gli elettori a
eleggere i rappresentanti”. Roberto Occhiuto, nella sua
“lezione” tenutasi nel salone della biblioteca diocesana, alla
presenza di un nutrito e interessato pubblico, tra cui il primo
cittadino cassanese, Gianluca Gallo, il segretario della locale
sezione dell’Udc, Mimmo Lione, il presidente del consiglio
Rosellina Garofalo, assessori e consiglieri comunali cassanesi,
ha posto l’attenzione sulle “Riforme” che stanno interessando,
in questo momento, il panorama politico nazionale. Per quanto
attiene la riforma della Giustizia, Roberto Occhiuto, ha
sostenuto che questa “è indifferibile”, ma subito dopo, pur non
esprimendo alcun giudizio sulle vicende giudiziarie che vedono
come protagonista Silvio Berlusconi, ha evidenziato che “non si
può pensare di riformare il sistema giustizia con il solo
intento di risolvere i problemi personali di qualcuno”, così
come ha tenuto a evidenziare che alla base di qualsiasi riforma
ci deve essere sempre “la salvaguardia dell’indipendenza dei
Poteri”. L’esponente uddiccino, affrontando la questione legata
alla discussione in atto sulla Riforma elettorale,dopo
aver sostenuto, senza alcun tentennamento, che “l’attuale
Parlamento è formato da parlamentari nominati che non hanno
alcun legame con il territorio e con il corpo elettorale”, ha
assicurato che “l’Udc farà una battaglia per il ritorno delle
preferenze, per la riduzione dei parlamentari e per la Riforma
del Bicameralismo attribuendo funzioni diverse alle due Camere”.
Per Occhiuto il Paese ha bisogno di serie riforme economiche e
soprattutto di riformare il sistema fiscale che protegga le
famiglie con a carico un maggiore numero di figli”. |
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