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Cassano - Il circolo del Partito Democratico di Cassano boccia
senza appello la manovra partorita dal duo Berlusconi-Tremonti
che definisce “ingiusta" e che impoverisce l’Italia ed in
particolare la Calabria. Dal generale al particolare. “Un’azione
profondamente iniqua non solo perché interviene in modo
indiscriminato sul pubblico impiego, ma soprattutto perché i
tagli ciechi alla spesa colpiscono in misura insufficiente gli
sprechi e le inefficienze, mentre tagliano in modo insostenibile
i diritti dei cittadini, dei lavoratori, degli studenti, dei
pensionati, delle micro e piccole imprese". Aggiungono. “Di
fatto con questa manovra si rischia di uscire dalla storia del
welfare: i sacrifici strozzano proprio coloro che avrebbero più
bisogno di “ossigeno”. Sul banco degli imputati quelli del
Circolo del PD di Cassano mettono anche “la cattiva
informazione” che a loro avviso “ha diffuso i caratteri di una
manovra contro gli sprechi e senza aumentare le tasse”. La
riflessione dei seguaci di Bersani si allarga alla ventilata
soppressione in un primo momento e poi rientrata, dei presidi di
decentramento amministrativo quali le province. “Il balletto
sull’abolizione delle province di Vibo Valentia e Crotone,
affermano, è quanto meno imbarazzante e ci mostra un Governo che
procede a tentoni, senza alcuna idea. Hanno elaborato diverse
ipotesi; alla fine sembra che abbiano deciso di recedere da
imbarazzanti ulteriori asserzioni.” Nel mirino dei democrat
cassanesi anche il governo regionale e uno dei neo eletti del
territorio a Palazzo Campanella. “Il Governo nazionale,
scrivono, degnamente rappresentato a livello regionale dal
presidente Scopelliti e dalla sua maggioranza, fra le cui file
siede anche l’ancora sindaco di Cassano, onorevole Gianluca
Gallo, ha la pesante responsabilità di avere per tanti mesi
sottovalutato la crisi, di avere diffuso inutile ottimismo, e di
essersi attardato in un immobilismo irresponsabile. Cassano,
come tutti gli altri comuni, rilevano, si troverà a pagare un
prezzo alto per questa scellerata manovra”. Dunque tempi poco
allegri si prospettano per la comunità cassanese. “Negli anni
scorsi, i vari governi che si sono susseguiti, hanno tagliato
quello che si poteva tagliare senza ripercussioni eccessive sui
cittadini. Con questa manovra invece anche il nostro comune,
affermano, si vedrà costretto a tagliare servizi essenziali
quali asili nido, centri anziani, servizi di accompagnamento e
assistenza ai disabili, per non parlare poi degli investimenti
sul territorio. A ciò si aggiunge il rischio non trascurabile
che ai tagli fatti direttamente dai Comuni si aggiungano, per
via indiretta, quelli fatti dalla Regione, non meno pesanti”.
Considerazione finale. “La nostra preoccupazione, chiosano
quelli del circolo del PD di Cassano, è che questa situazione
vada a produrre un ulteriore impoverimento di tutte le famiglie
che già affannosamente non riescono ad arrivare a fine mese, che
incida sulla coesione sociale, e che consumi risorse
territoriali indispensabili a contrastare la crisi economica”
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