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Ha affrontato due temi legati alla Calabria ieri il
sottosegretario all’Ambien -te Roberto Menia, chiamato a
rispondere a Montecitorio alle interpellanze dei deputati. Gli
onorevoli calabresi dell’Udc Mario Tassone e Roberto Occhiuto
insieme al loro collega di partito Michele Vietti, avevano posto
la questione dei ferriti ritrovati nel Cosentino chiedendo se
«il Governo intenda intervenire urgentemente per sbloccare le
forti criticità che si registrano nei comuni di Cassano e
Cerchiara, onde evitare che i continui rinvii di una doverosa
attività di bonifica si ripercuotano sulla salute dei cittadini
che abitano quei territori, e quali iniziative lo stesso intenda
intraprendere ». Menia ha risposto che «le procedure per la
bonifica per quanto concerne i depositi di ferriti di zinco in
località Cassano e Cerchiara, sono tutt’altro che bloccate,
tenuto conto che con decreto del ministro dell'Ambiente e della
tutela del territorio e del mare del 19 aprile scorso è stato
autorizzato in via provvisoria l'avvio dei lavori del progetto
di bonifica definitivo presentato dalla Syndial Spa».
L’esponente di governo ha pure sottolineato come «disattendendo
completamente i dettami normativi», le amministrazioni comunali
di Cerchiara e Cassano «non hanno mai presentato
all'amministrazione statale procedente un progetto per la
rimozione di depositi di ferriti di zinco dai siti di Contrada
Capraro, Chidichimo e Tre Ponti e, pertanto, hanno appaltato i
suddetti lavori illegittimamente ». Una risposta che, ha detto
Tassone nel corso della sua replica è «di stampo burocratico».
Ma Roberto Menia ha risposto pure a un altro calabrese, Elio
Belcastro del gruppo parlamentare Noi Sud, che insieme al
trentino Siegfried Brugger ha chiesto conto con
un’interrogazione scritta delle «iniziative del Governo in
merito alla ristrutturazione e alla riconversione al carbone
della centrale sita nel territorio di Rossano e Corigliano da
parte di Enel». Nell’aula di Montecitorio nella quale Belcastro
e Brugger risultavano assenti, Menia ha ricostruito la storia
della vicenda, sottolineando, tra l’altro, che il Ministero
potrà indire la conferenza dei servizi con le amministrazioni
interessate. «L’iter autorizzativo - ha aggiunto ancora il
rappresentante del Governo - si presenta complesso in quanto,
visti i tanti soggetti investiti di potere decisionale, il
Ministero dello sviluppo economico dovrà tenere conto dei pareri
resi da tutte le amministrazioni e tutti gli enti coinvolti». Il
sottosegretario ha pure precisato che si prevede di attuare già
nel mese di luglio la prima riunione. La replica è stata
affidata al parlamentare di Noi Sud Arturo Iannacone che ha
sottolineato come «Bisogna insistere sulle fonti energetiche
rinnovabili, opportunità di crescita non in contrasto con quella
che è la vocazione del territorio. Avanzeremo - ha anticipato il
deputato - una proposta in tal senso, di insediare, proprio
nelle regioni meridionali, centri di ricerca per individuare
fonti di produzione di energia rinnovabile a costi più bassi
rispetto a quelli attuali.
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