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venerdì 2 luglio 2010


Per Rossano indirà una conferenza dei servizi - Su ferriti e centrale Enel il sottosegretario risponde ai quesiti in Parlamento

Pubblicato on-line su www.cassanoalloionio.info il 03.07.10  h. 15.00


Ha affrontato due temi legati alla Calabria ieri il sottosegretario all’Ambien -te Roberto Menia, chiamato a rispondere a Montecitorio alle interpellanze dei deputati. Gli onorevoli calabresi dell’Udc Mario Tassone e Roberto Occhiuto insieme al loro collega di partito Michele Vietti, avevano posto la questione dei ferriti ritrovati nel Cosentino chiedendo se «il Governo intenda intervenire urgentemente per sbloccare le forti criticità che si registrano nei comuni di Cassano e Cerchiara, onde evitare che i continui rinvii di una doverosa attività di bonifica si ripercuotano sulla salute dei cittadini che abitano quei territori, e quali iniziative lo stesso intenda intraprendere ». Menia ha risposto che «le procedure per la bonifica per quanto concerne i depositi di ferriti di zinco in località Cassano e Cerchiara, sono tutt’altro che bloccate, tenuto conto che con decreto del ministro dell'Ambiente e della tutela del territorio e del mare del 19 aprile scorso è stato autorizzato in via provvisoria l'avvio dei lavori del progetto di bonifica definitivo presentato dalla Syndial Spa». L’esponente di governo ha pure sottolineato come «disattendendo completamente i dettami normativi», le amministrazioni comunali di Cerchiara e Cassano «non hanno mai presentato all'amministrazione statale procedente un progetto per la rimozione di depositi di ferriti di zinco dai siti di Contrada Capraro, Chidichimo e Tre Ponti e, pertanto, hanno appaltato i suddetti lavori illegittimamente ». Una risposta che, ha detto Tassone nel corso della sua replica è «di stampo burocratico». Ma Roberto Menia ha risposto pure a un altro calabrese, Elio Belcastro del gruppo parlamentare Noi Sud, che insieme al trentino Siegfried Brugger ha chiesto conto con un’interrogazione scritta delle «iniziative del Governo in merito alla ristrutturazione e alla riconversione al carbone della centrale sita nel territorio di Rossano e Corigliano da parte di Enel». Nell’aula di Montecitorio nella quale Belcastro e Brugger risultavano assenti, Menia ha ricostruito la storia della vicenda, sottolineando, tra l’altro, che il Ministero potrà indire la conferenza dei servizi con le amministrazioni interessate. «L’iter autorizzativo - ha aggiunto ancora il rappresentante del Governo - si presenta complesso in quanto, visti i tanti soggetti investiti di potere decisionale, il Ministero dello sviluppo economico dovrà tenere conto dei pareri resi da tutte le amministrazioni e tutti gli enti coinvolti». Il sottosegretario ha pure precisato che si prevede di attuare già nel mese di luglio la prima riunione. La replica è stata affidata al parlamentare di Noi Sud Arturo Iannacone che ha sottolineato come «Bisogna insistere sulle fonti energetiche rinnovabili, opportunità di crescita non in contrasto con quella che è la vocazione del territorio. Avanzeremo - ha anticipato il deputato - una proposta in tal senso, di insediare, proprio nelle regioni meridionali, centri di ricerca per individuare fonti di produzione di energia rinnovabile a costi più bassi rispetto a quelli attuali.

 

r.r.


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