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«Le
procedure per labonifica per quanto concerne i depositi di
ferriti di zinco in località Cassano e Cerchiara, sono
tutt’altro che bloccate, tenuto conto che con decreto del
ministro dell'Ambiente e della tutela del territorio e del mare
del 19 aprile scorso è stato autorizzato in via provvisoria
l'avvio dei lavori del progetto di bonifica definitivo
presentato dalla Syndial Spa». Il sottosegretario per l’Ambiente
e la tutela del territorio e del mare, l’onorevole Roberto Menia,
così ha esordito nel pomeriggio ieri nel rispondere
all’interpellanza urgente presentata il 22 giugno scorso dai
deputati dell’Udc Mario Tassone, Michele Vietti e Roberto
Occhiuto. I tre deputati centristi chiedevano di sapere «se il
Governo intenda intervenire urgentemente per sbloccare le forti
criticità che si registrano nei comuni di Cassano e Cerchiara,
onde evitare che i continui rinvii di una doverosa attività di
bonifica si ripercuotano sulla salute dei cittadini che abitano
quei territori,e quali iniziative lo stesso intenda
intraprendere». Ieri pomeriggio la risposta del sottosegretario
Menia che non ha soddisfatto per niente i tre deputati
centristi. Il sottosegretario, dopo aver dato assicurazione che
i lavori di bonifica dei siti interessati sin dal 1996
all’interramento delle ferriti di zinco provenienti dalla
Pertusola di Crotone «stanno procedendo con oneri a carico del
soggetto privato obbligato anche in ossequio al principio
comunitario “chi inquina paga”, piuttosto che attraverso
l'impiego di fondi pubblici», ha tenuto a evidenziare come
questi lavori, «in epoca precedente, hanno subito un
rallentamento anche a causa dell'inosservanza delle disposizioni
vigenti in materia da parte dei comuni di Cassano e Cerchiara».
Le amministrazioni comunali di Cassano e di Cerchiara di
Calabria”, ha sostenuto l’esponente del governo Berlusconi,
«disattendendo completamente i dettami normativi, non hanno mai
presentato all'amministrazione statale procedente un progetto
per la rimozione di depositi di ferriti di zinco dai siti di
Contrada Capraro, Chidichimo e Tre Ponti e, pertanto, hanno
appaltato i suddetti lavori illegittimamente». La risposta del
sottosegretario Menia non ha soddisfatto itre deputati dell’Udc.
L’onorevole Tassone, nel replicare all’esponente di governo, si
è detto assolutamente insoddisfatto della risposta giudicandola
«di stampo burocratico» e lamentando la poca attenzione del
Governo «alle complesse problematiche del dissesto ambientale».
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