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Questa l’ipotesi alla quale starebbero alacremente lavorando i
vertici del Comune. Nei giorni scorsi, infatti, i dirigenti del
settore lavori pubblici dell’ente hanno effettuato più d’un
sopralluogo tra le strade della cittadella delle vacanze,
prendendo formalmente atto dei disastri dal Municipio ereditati
dall’inattività dell’associazione consortile “Sibari città del
mare”, negli ultimi mesi messa alle corde dalla crisi di
liquidità finanziaria. Stando agli accertamenti svolti,
sarebbero infatti almeno una trentina le perdite lungo le reti
idrica e fognaria. In più punti le strade sarebbero ridotte a
colabrodo, con pericolose voragini, mentre il verde pubblico
avrebbe raggiunto livelli da foresta equatoriale e l’impianto di
pubblica illuminazione sarebbe mal funzionante.
Per fronteggiare l’emergenza, due le soluzioni individuate. Una,
di lungo periodo, prevede l’approvazione d’una variante al
bilancio triennale delle opere pubbliche, con l’inserimento
delle voci necessarie alla riqualificazione strutturale di
Marina, in maniera tale da poter intercettare i finanziamenti
pubblici e privati per l’esecuzione degli interventi necessari
alla definitiva risoluzione di mali antichi. La seconda via
d’uscita ha invece il corto respiro dell’estate ormai imminente:
per la gestione temporanea del villaggio, il Comune può contare
sulle somme allo scopo già stanziate in bilancio.
Contestualmente, si procederà al recupero, tramite l’iscrizione
a ruolo e l’emissione di specifiche cartelle esattoriali, dei
tributi legati ai servizi idrico e fognario (e non anche di
altre voci, perché giuridicamente impossibile, a titolo di quota
consortile vantate negli anni passati dalla “Sibari città del
mare”). E nei prossimi giorni la giunta guidata dal sindaco
Gianluca Gallo varerà la costituzione di un’apposita task force
municipale di pronto intervento, oltre che a disporre
un’indagine di mercato per individuare le ditte specializzate
cui affidare l’esecuzione dei necessari interventi di
manutenzione. Ordinaria e straordinaria.
Prospettive o poco più, destinate a tradursi in atti concreti ed
ufficiali solo al termine del confronto tra i vari uffici
competenti, coordinato dal segretario generale Vincenzo Iannuzzi.
L’unica cosa certa riguarda i tempi: ben difficilmente uomini e
mezzi del Comune potranno scendere in campo ed entrare in azione
prima della metà di giugno.
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