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Presentato “Distanze”, il cortometraggio realizzato dalla
giovane regista di Saracena, Antonietta Fabiana Lupo, con Vito
Annicchiarico, personaggio entrato nell’immaginario collettivo
come il piccolo Marcello, figlio di Anna Magnani, in “Roma città
aperta”.“Distanze” è stato presentato al teatro comunale di
Cassano nell’ambito della manifestazione “Quattro passi con…
l’autore”, organizzata dall’associazione socio - culturale
“Nelson Mandela”, in collaborazione con il circolo “Cinema
Calabria” di Sibari e l’istituto scolastico comprensivo di
Frascineto. Alla presentazione hanno partecipato l’assessore
alla Cultura della provincia di Cosenza, Maria Francesca
Corigliano, il sindaco di Saracena, Mario Albino Gagliardi,
Biagio Diana, consigliere provinciale, Luca Iacobini, presidente
del circolo “Cinema Calabria. Hanno, altresì, presenziato alla
serata sia l’autrice dell’opera, Antonietta Fabiana Lupo, e sia
il protagonista, Vito Annicchiarico. La serata, coordinata da
Adelaide Laudadio e da Pietro Maradei, si è aperta con un
balletto di alcuni alunni della scuola media di Frascineto. Poi,
è toccato a Pietro Maradei, dirigente scolastico dell’istituto
comprensivo della cittadina italo - albanese, illustrare le
motivazioni e i contenuti dell’iniziativa, mentre, dopo
l’intervento del consigliere provinciale Biagio Diana,è andato
ad Adelaide Laudadio il delicato compito di presentare
all’attento e qualificato pubblico, che gremiva il teatro
cassanese, sia la giovane regista Antonietta Fabiana Lupo e sia
Vito Annicchiarico e, subito dopo, introdurre alcuni spezzoni di
“Roma città aperta”. E’ stata la stessa Adelaide Laudadio a
porre, insieme agli alunni della scuola media di Frascineto,
alcune domande al “piccolo Marcello” sulla sua esperienza e
sulle sue emozioni di ieri e di oggi. Non poteva mancare un
omaggio alla “grande”Anna Magnani che si è concretizzato con
l’ascolto della canzone “la fioraia del Pincio”. Infine, è
arrivato il momento di “Distanze”, il cortometraggio di Fabiana
Lupo che parla “di emarginazione sociale e di linguaggio
nell’era di internet e della comunicazione via e-mail”. Il
lavoro cinematografico è una forte “denuncia delle mille forme
di marginalità che la società odierna impone”. Sulla visione del
corto si è aperto un dibattito nel quale sono intervenuti Mario
Albino Gagliardi, l’assessore provinciale alla Cultura, Maria
Francesca Corigliano e alcuni alunni della scuola media di
Frascineto che hanno posto alcune domande all’autrice. Non
poteva mancare un saluto particolare, di Pietro Maradei, a
Edoardo Sanguineti, scomparso giorni fa.
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