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lunedì22  marzo 2010


Loiero: «Non vogliamo
i voti della ’ndrangheta»
La sfida del governatore a pochi giorni dal voto
Pubblicato on-line su www.cassanoalloionio.info il  23.03.10  h. 00.15


I voti della ‘ndrangheta Agazio Loiero proprio non li vuole. Anzi, per dirla a parole sue, li «ripudia». E’ questo il messaggio, forte e chiaro, che ha voluto lanciare ieri pomeriggio a Cassano allo Jonio, prima tappa di un tour elettorale nella Sibaritide proseguito poi anche a Corigliano e Rossano. «Non si può più essere indifferenti verso questo fenomeno – così il governatore ha giustificato la sua affermazione - che oramai è diventato pervasivo ». Un fenomeno che la giunta Loiero ha tentato di contrastare in ogni modo - com’è d’altronde stato rimarcato nel corso dei tre incontri - finendo col configurarsi, tra l’altro, come l’unica Regione italiana ad aver istituito la stazione unica appaltante e che ha combattuto attivamente anche attraverso la costituzione di parte civile nei processi. Accantonato il discorso ‘ndrangheta, ha poi ripercorso le tappe del suo percorso di governatore: «Dopo decenni d’instabilità - ha affermato Loiero - è la prima volta che un presidente della Regione Calabria uscente si ricandida per continuare  il suo programma. Segno che abbiamo operato bene. Non vi nascondo che nel primo anno di mandato mi sono sentito smarrito: soprattutto perché non era facile iniziare con l’omicidio del mio caro amico Francesco Fortugno». Un percorso certo non privo d’ostacoli - sul quale è poi piombata anche  la vicenda di “Europaradiso”   - quello di Agazio Loiero: ma pur sempre portato avanti «con onestà ed impegno, nonostante non sia semplice scindere il bene dal losco». Nel tour sullo Jonio non sono mancate le frecciatine agli avversari politici, e soprattutto  a Scopelliti: «Voglio continuare quest’esperienza amministrativa per sostenere ancora la Calabria e per evitare lo stesso fallimento del centrodestra nel 2000. E tra l’altro, Scopelliti non conosce né la storia della Calabria, né l’italiano e né  la geografia. A Bruxelles non potrebbe intervenire perché metterebbe sicuramente in difficoltà l'interprete che dovrebbe tradurre il suo intervento ». Nel corso dei tre incontri non sono mancati gli zoom su quanto fatto dalla giunta regionale in carica per i rispettivi territori. Vale a dire, nel caso di Cassano, l’investimento di 9 milioni e 400mila euro a tutto beneficio delle famiglie residenti e delle fasce sociali disagiate. Senza ovviamente tralasciare i riferimenti ai fiori all’occhiello del territorio sibarita: le zfu e l’area urbana, che pare stia finalmente andando  in porto. E per ultimo, non certo per importanza, l’ospedale della Sibaritide: anch’esso a un tiro di schioppo dal diventare finalmente una realtà. Risultati, questi, che sono sotto gli occhi di tutti, ma che sono stati conseguiti «senza privilegiare – ha voluto specificare Loiero – quel determinato territorio anziché un altro».
 

Antonella Garofalo


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