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I voti della ‘ndrangheta Agazio Loiero proprio non li vuole.
Anzi, per dirla a parole sue, li «ripudia». E’ questo il
messaggio, forte e chiaro, che ha voluto lanciare ieri
pomeriggio a Cassano allo Jonio, prima tappa di un tour
elettorale nella Sibaritide proseguito poi anche a Corigliano e
Rossano. «Non si può più essere indifferenti verso questo
fenomeno – così il governatore ha giustificato la sua
affermazione - che oramai è diventato pervasivo ». Un fenomeno
che la giunta Loiero ha tentato di contrastare in ogni modo -
com’è d’altronde stato rimarcato nel corso dei tre incontri -
finendo col configurarsi, tra l’altro, come l’unica Regione
italiana ad aver istituito la stazione unica appaltante e che ha
combattuto attivamente anche attraverso la costituzione di parte
civile nei processi. Accantonato il discorso ‘ndrangheta, ha poi
ripercorso le tappe del suo percorso di governatore: «Dopo
decenni d’instabilità - ha affermato Loiero - è la prima volta
che un presidente della Regione Calabria uscente si ricandida
per continuare il suo programma. Segno che abbiamo operato
bene. Non vi nascondo che nel primo anno di mandato mi sono
sentito smarrito: soprattutto perché non era facile iniziare con
l’omicidio del mio caro amico Francesco Fortugno». Un percorso
certo non privo d’ostacoli - sul quale è poi piombata anche
la vicenda di “Europaradiso” - quello di Agazio
Loiero: ma pur sempre portato avanti «con onestà ed impegno,
nonostante non sia semplice scindere il bene dal losco». Nel
tour sullo Jonio non sono mancate le frecciatine agli avversari
politici, e soprattutto a Scopelliti: «Voglio continuare
quest’esperienza amministrativa per sostenere ancora la Calabria
e per evitare lo stesso fallimento del centrodestra nel 2000. E
tra l’altro, Scopelliti non conosce né la storia della Calabria,
né l’italiano e né la geografia. A Bruxelles non potrebbe
intervenire perché metterebbe sicuramente in difficoltà
l'interprete che dovrebbe tradurre il suo intervento ». Nel
corso dei tre incontri non sono mancati gli zoom su quanto fatto
dalla giunta regionale in carica per i rispettivi territori.
Vale a dire, nel caso di Cassano, l’investimento di 9 milioni e
400mila euro a tutto beneficio delle famiglie residenti e delle
fasce sociali disagiate. Senza ovviamente tralasciare i
riferimenti ai fiori all’occhiello del territorio sibarita: le
zfu e l’area urbana, che pare stia finalmente andando in
porto. E per ultimo, non certo per importanza, l’ospedale della
Sibaritide: anch’esso a un tiro di schioppo dal diventare
finalmente una realtà. Risultati, questi, che sono sotto gli
occhi di tutti, ma che sono stati conseguiti «senza privilegiare
– ha voluto specificare Loiero – quel determinato territorio
anziché un altro».
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