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Il canale dello “Stombi” ancora insabbiato e di difficile
navigazione. La lunga storia dello stretto sbocco che collega le
darsene del complesso dei Laghi di Sibari al mare Jonio,
si arricchisce dell’ennesimo capitolo. A causa delle
mareggiate degli sorsi giorni e dai numerosi detriti che si
accumulano lungo il Crati e che poi vengono trasportati in mare,
il canale è pressoché impraticabile Da anni oramai si attendono
lavori di straordinaria manutenzione che puntualmente vengono
disattesi. L’allarme viene dal presidente dell’associazione di
gestione “Laghi di Sibari” Nunzio Masotina, il quale si rivolge
alle istituzioni con l’ennesima denuncia ciò per sollecitare
quanto meno un´urgente conferenza di servizi ed affrontare
l´inesorabile sorte del porto di Sibari. «I lavori di
manutenzione straordinaria "una chimera" – spiega Masotina- non
possiamo più continuare ad andare avanti così. A rischio ora è
lo sviluppo turistico del complesso nautico ma anche di tutta la
sibaritide ». Un limite vistoso allo sviluppo del porticciolo
turistico e di tutta la costa sibarita. Erano i primi anni ’70,
un gruppo di imprenditori veneti decise di sottrarre alle fitte
paludi sibarite una porzione di territorio che ben presto
sarebbe stata aggettivata con il nome di Venezia del Sud.
Difatti il complesso dei Laghi di Sibari attualmente vanta
2500 ormeggi per la nautica da diporto che ne fanno uno dei
maggiori, se non il maggiore porto turistico del Mediterraneo.
Qualche anno addietro, addirittura, il capriccioso canale era
balzato alle cronache giudiziarie, da poiché la Procura
della Repubblica di Castrovillari ne aveva disposto il sequestro
durato ben 18 mesi. Al tempo il sostituto procuratore di
Castrovillari Baldo Pisani aveva giudicato la navigabilità dello
stesso troppo pericolosa. Nel 2006 la riapertura, tra i soliti
problemi. La navigabilità del canale è sempre a rischio. La
Regione Calabria, che in un primo acchito aveva concesso un
finanziamento per il prolungamento dei moli, sembra però ora
avere le mani legate, il complesso dei Laghi di Sibari
sembrerebbe, infatti, avere natura privata ragion per cui non
potrebbe intervenire. Proprio sulla natura pubblica o privata
del complesso nautico si gioca il destino di quella che doveva
essere una perla sullo Jonio ma che invece si sta rilevando
l’ennesima cattedrale nel deserto.
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