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Sarà inaugurata martedì, alla presenza del generale di corpo
d’armata Cosimo D’Arrigo, comandante generale della Guardia di
Finanza, la caserma che ospiterà le attività della neonata
Compagnia sibarita delle Fiamme Gialle. Per l’occasione, nel
corso di una solenne cerimonia che avrà inizio alle 11 ed alla
quale prenderanno parte i rappresentanti delle istituzioni
locali (ma pure il generale Gaetano Giancane, comandante
regionale della Gdf, ed il colonnello Alessandro Primavera,
comandante provinciale, nonché il vescovo della Diocesi di
Cassano, monsignor Vincenzo Bertolone) l’immobile sarà
intitolato alla memoria del sottotenente Carmine Perrone (di
origini castrovillaresi), nel 1909 insignito della medaglia di
bronzo al valor militare.
L’evento, per iniziativa delle Poste italiane, sarà consegnato
ai posteri attraverso una cartolina celebrativa e da uno
speciale annullo filatelico, ma a fare della giornata un momento
in qualche misura storico, una circostanza: la Compagnia avrà
infatti sede nella contrada sibarita di Bruscate, in uno
stabilimento industriale edificato nella seconda metà degli anni
’70 dall’allora capo indiscusso della ‘ndrina cassanese, Peppino
Cirillo, e confiscato al signore delle cosche nel 1989. Il nuovo
Reparto di Sibari, posto agli ordini del capitano Antonio
Taccardi, proveniente dalla Legione Allievi di Bari, svilupperà
le sue proiezioni operative in 9 comuni, alcuni dei quali
situati in aree ritenute ad altissimo rischio di infiltrazioni
criminali: Albidona, Alessandria del Carretto, Cassano,
Cerchiara, Francavilla, Plataci, San Lorenzo Bellizzi,
Trebisacce e Villapiana. Territori nei quali la neonata
Compagnia, attiva sin dallo scorso agosto, ha già colto
risultati importanti. Da segnalare l’operazione che lo scorso
dicembre ha portato alla scoperta d’una pattumiera a cielo
aperto in località Capraro, nella contrada Piana del comune di
Cerchiara, a neppure cento metri da una vecchia cava nella cui
pancia giacciono, da più d’un quindicennio, tonnellate di
ferriti di zinco (oggetto di nuovo sequestro proprio da parte
delle Fiamme Gialle sibarite, le cui indagini hanno portato alla
denuncia per omessa bonifica dei vertici della Syndial). Sugli
argini del torrente Sciarapotolo, su un terreno demaniale
dell’estensione di 46.000 metri quadrati, i finanzieri hanno
trovato di tutto, dai consueti copertoni agli immancabili scarti
della lavorazione edile. A destare qualche preoccupazione in più
rispetto al solito, però, diversi elementi. Nell’area, infatti,
sono stati rinvenuti dei fossati, profondi circa tre metri e
lunghi in alcuni casi oltre venti, visibilmente frutto
dell’opera di ruspe. Accanto ad essi, parallelamente ed in altri
punti, collinette artificiali. E proprio nei giorni scorsi nella
zona sono iniziate le indagini geologiche, con tanto di
carotaggi e accertamenti spettrografici, disposte dalla Procura
di Castrovillari per capire cosa effettivamente nel sottosuolo
di località Capraro.
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