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mercoledì 17 marzo 2010


Cassano – Inaugurata la caserma delle Fiamme Gialle a Sibari.

Pubblicato on-line su www.cassanoalloionio.info il 20.03.10  h. 20.00



«L’insediamento di una caserma della Guardia di Finanza in un immobile confiscato alla ‘ndrangheta è un segno tangibile della volontà di debellare la sempre più pervasiva piaga della criminalità organizzata».
Parole poche, ma chiare. Spese dal generale di corpo d’armata Cosimo D’Arrigo, comandante generale delle Fiamme Gialle, in occasione del battesimo della sesta Compagnia delle Fiamme Gialle in provincia di Cosenza. Operativa sin dallo scorso agosto, ma solo ieri ufficialmente inaugurata alla presenza degli alti vertici della GdF (in prima fila anche il comandante interregionale dell’Italia sud-occidentale, generale Mauro Michelacci, nonché il comandante regionale, generale Gaetano Giancane, e quello provinciale, colonnello Alessandro Primavera) e dei massimi rappresentanti delle altre forze dell’ordine, nonché dei sindaci del territorio, del presidente della Provincia, Mario Oliverio, e del Prefetto Antonio Reppucci. Davanti a centinaia di persone ed agli studenti delle scuole medie sibarite, assiepati dietro i gonfaloni del Municipio e della Provincia ed i labari delle associazioni combattentistiche e d’Arma, D’Arrigo ha prima ricordato la figura del sottotenente Carmine Perrone, di origini castrovillaresi, nel 1909 insignito della medaglia di bronzo al valor militare (ed alla cui memoria è stata dedicata la nuova caserma), quindi ha confermato l’impegno delle Fiamme Gialle, «ora anche da Sibari, nell’azione di contrasto a tutte le forme di illegalità». A seguire, la madrina della cerimonia, Giuseppina Fronteddu, ha scoperto la lapide commemorativa del sottotenente Perrone, successivamente benedetta (come la bandiera donata dal Comune di Cassano) dal vescovo, monsignor Vincenzo Bertolone. Infine, dopo l’alzabandiera e l’inno di Mameli, la visita alla struttura e l’apertura del buffet, organizzato dagli allievi della sezione alberghiera del locale istituto d’istruzione secondaria.
L’evento, per iniziativa delle Poste italiane, è stato consegnato ai posteri attraverso una cartolina celebrativa ed uno speciale annullo filatelico. Tuttavia, a fare della giornata un momento storico, una circostanza: la Compagnia ha infatti sede in uno stabilimento industriale (oggi dotato anche di elisuperficie) edificato nella seconda metà degli anni ’70 dall’allora capo indiscusso della ‘ndrina cassanese, Peppino Cirillo, e sottratto al signore delle cosche nel 1989. «Traducendo in concretezza un’antica idea – ha spiegato il sindaco Gianluca Gallo – insieme alla Prefettura abbiamo lavorato perché la struttura potesse essere riconvertita in presìdio dello Stato, offrendo un segnale inequivocabile della voglia di legalità della Sibaritide, ma pure migliorando la qualità dell’attività investigativa nell’area. Ci siamo riusciti, e di questo siamo orgogliosi».
La Compagnia sibarita, forte di una sezione anti terrorismo (guidata dal tenente Fabio Pecci) e posto agli ordini del capitano Antonio Taccardi, ha alle sue dipendenze la Tenenza di Montegiordano ed ha competenza diretta su 9 comuni: Francavilla, San Lorenzo Bellizzi, Albidona, Alessandria del Carretto, Trebisacce, Cassano, Cerchiara, Plataci e Villapiana.

 

Gianpaolo Iacobini


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