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Durante gli anni ottanta era una delle sedi operative del
potente clan camorristico che faceva capo a Giuseppe Cirillo,
che, con il beneplacito dei più potenti “loca - li” di
‘ndrangheta della Calabria, diede vita al “locale”di Sibari. Un
“locale”che controllava tutte le attività criminose sul vasto
territorio dello Jonio cosentino, della Valle dell’Esaro e
dell’intero Pollino. Dallo scorso primo agosto, è un presidio di
legalità. Una sede operativa di quel volto dello Stato vicino ai
cittadini. E’ sede della Compagnia della Guardia di Finanza di
Sibari che opererà, in collaborazione con le altre forze di
Polizia, a garantire sicurezza e legalità in questa parte di
Calabria, la Sibaritide, dove ancora oggi la criminalità
organizzata continua a far sentire la sua opprimente presenza e
a gestire i suoi innumerevoli affari che vanno dall’usura alla
prostituzione, dal traffico di droga e di armi alle estorsioni,
fino al controllo della mano d’opera dei lavoratori immigrati.
Ieri mattina si è svolta la solenne cerimonia ufficiale di
inaugurazione della sede della Compagnia delle Fiamme Gialle
ubicata a Sibari, in località“Bruscata Piccola”, e dedicata alla
memoria del sottotenente Carmine Perrone, medaglia di
bronzo al valor militare, in onore del quale è stata scoperta, a
cura della madrina della cerimonia, Giuseppina Fronteddu, moglie
del comandante generale della Guardia di Finanza, Cosimo
D’Arrigo, una lapide che è stata benedetta da monsignor Vincenzo
Bertolone, vescovo della diocesi di Cassano Ionio. Alla
cerimonia hanno presenziato i vertici nazionali, regionali e
provinciali della Guardia di Finanza. Presente lo stesso
comandante generale, il generale di Corpo d’Ar - mata, Cosimo
D’Arrigo, al quale sono stati resi gli onori militari.
Nello spazio antistante la tribuna delle autorità, dove hanno
preso posto unitamente alle più alte cariche militari, civili e
religiose della provincia, anche il comandante interregionale
dell’Italia Sud-Occidentale della Guardia di Finanza,generale di
Corpo d’Armata, Mauro Michelacci, e il comandante Regionale
Calabria, generale B. Gaetano Giancane, che ha rivolto, in
apertura, un breve indirizzo di saluto, erano schierati anche i
Labari delle associazioni combattentistiche e d’Arma e i
gonfaloni dei comuni di Cassano Ionio e di Firmo e il gonfalone
dell’amministrazione provinciale di Cosenza, nonché gli alunni
della scuola media che avuto la possibilità di apprezzare le
moderne tecnologie dell’elicot - tero delle Fiamme Gialle e
accarezzare gli splendidi esemplari di unità cinofile antidroga.
Il comandante generale, Cosimo D’Arrigo, nel suo breve discorso,
ha ricordato la figura del sottotenente Carmine Perrone che “il
7 maggio 1909, a Margherita di Savoia, in occasione di gravi
tumulti, benché malmenato e ferito dalla folla, tenne contegno
calmo, energico e risoluto, riuscendo a disperdere i tumultuanti
senza far diretto uso delle armi”. Il sindaco di Cassano,
Gianluca Gallo, ha parlato di «Risultato straordinario, che
segna il ritorno in pianta stabile dello Stato in territori fino
a pochi anni fa regno della 'ndrangheta. Siamo certi che la
nuova Compagnia della Guardia di Finanza, insieme ai Carabinieri
della giovanissima Tenenza di Cassano – ha concluso Gallo –
riuscirà ad assicurare una risposta ancor più efficace, rispetto
al passato, alla voglia di legalità di cui s'avverte
indispensabile il bisogno in un comprensorio che la legalità va
cercando disperatamente per svilupparsi economicamente e
socialmente». La cerimonia dell’inaugurazione ha avuto termine
con la visita della sede dopo che era stato tagliato il nastro
da parte della madrina Giuseppina Fronteddu e dopo la
benedizione impartita dal presule cassanese, monsignor Bertolone.
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