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«Ripudiamo i voti che vengono dalla 'ndrangheta. Non li
vogliamo. Non si può più essere indifferenti verso questo
fenomeno che oramai è diventato pervasivo». Agazio Loiero,
candidato alla presidenza della regione Calabria per i partiti
del centro sinistra, è stato chiaro, anzi chiarissimo. Egli e la
sua coalizione, voti che provengono dalle organizzazioni
criminali non ne vogliono,anzi li rifiutano. Lo ha affermato nel
corso di una manifestazione elettorale tenutasi ieri sera
nell'aula consiliare “Gino Bloise” di Cassano Ionio. «In questi
cinque anni ci siamo impegnati nella lotta alla 'ndranghetta.
Siamo l'unica Regione italiana - ha affermato Loiero - ad
aver istituito la Stazione Unica Appaltante, alla cui direzione
c'è uno dei maggiori magistrati dell'Antimafia calabrese come
Salvatore Boemi». Così come ha tenuto a ricordare che la regione
Calabria, nel corso dell'ultima legislatura, si è sempre
costituita in tutti i processi di mafia. Anche il bilancio
presentato dal governatore uscente sugli ultimi cinque anni di
governo regionale è, tutto sommato, positivo. «La Calabria è
sulla strada buona. Non abbiamo perso un solo euro dei fondi
europei e li abbiamo spesi tutti. E' stata la prima volta. Il
mio governo ha avuto tante prime volte» ha tenuto a
ricordare Agazio Loiero alla numerosa platea cassanese
costituita, oltre che dai candidati del territorio nelle varie
liste del centro sinistra, da alcuni sindaci della zona, da
esponenti politici di primo piano e da molti semplici elettori,
i quali hanno mostrato una particolare attenzione quando il
governatore ha affrontato affrontato, ricordando che il
governo regionale calabrese ha emanato un'apposita legge che ha
riscosso successo in tutta Italia, la delicata problematica
dell'accoglienza e ha fatto riferimento all'ultimo lavoro
cinematografico di Wim Wenders, “Il Volo”, il cortometraggio
alla cui realizzazione ha contributo in maniera determinate la
regione Calabria. «L'accoglienza fa parte della nostra
indole. La storia del popolo calabrese, - ha affermato Agazio
Loiero facendo riferimento persino a Pitagora - fin da primordi
della civiltà, è intrisa del senso dell'accoglienza ». Alla
fine, dedicandogli solo qualche passaggio, il governatore
uscente Agazio Loiero ha illustrato ai tanti cittadini presenti
alla manifestazione la statura culturale del candidato alla
presidenza per il centro destra. «Scopelliti non conosce non
solo l'italiano. Non conosce nemmeno la storia e né tantomeno la
geografia. A Bruxelles non potrebbe intervenire perché
metterebbe sicuramente in difficoltà l'interprete che dovrebbe
tradurre il suo intervento». «Scopelliti non sa - ha continuato
il presidente uscente - che sopra Castrovillari non c'è la
Puglia, ma la Basilicata, così come non sa che Reggio non è
attaccata a Messina, ma nel mezzo c'è il mare che divide, così
come disconosce che l'Aspromonte è una catena montuosa e che la
vetta più alta calabrese non si trova su questa catena.
Questa è la Nuova Calabria di Scopelliti». Con queste
parole, Agazio Loiero ha concluso la manifestazione che era
stata aperta dall'introduzione di Armando Bloise, dirigente
locale del Pd e dall'intervento di Mario Oliverio, presidente
dell'amministrazione provinciale di Cosenza.
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