|
Nuova rapina, a mano armata, nel pieno centro cittadino di
Cassano. Ignoti hanno rapinato per la seconda volta nel giro di
due mesi il distributore di benzina “Tamoil”. Il bottino, questa
volta, ammonta a circa 1400 euro. Dopo un brevissimo periodo di
apparente calma, la microcriminalità, lunedì sera, è tornata a
marcare, con prepotenza, la sua ingombrante e preoccupante
presenza nella città delle Terme. Due persone, con il viso
travisato da calze di nylon e armate di pistole, hanno portato a
termine una rapina presso il distributore di benzina “Tamoil”,
posto su corso Vittorio Emanuele, a pochi passi da corso
Garibaldi e da piazza Paglialunga. La rapina di lunedì sera non
è altro che l’ultimo, in ordine di tempo, degli episodi
delinquenziali che da qualche periodo stanno funestando la città
delle Terme. Una situazione talmente drammatica che solo una
decina di giorni fa è stata oggetto di un’apposita riunione,
tenutasi presso la Prefettura di Cosenza, del comitato
provinciale per l’ordine e la sicurezza pubblica a cui hanno
partecipato il sindaco della città sibarita, Gianluca Gallo, e
il presidente della locale sezione della Confcommercio nonché
assessore comunale alle Attività Produttive, Mimmo Lione.
E’ stato proprio in questa riunione che il Prefetto di Cosenza,
Antonio Reppucci, ha assicurato di intervenire in tempi rapidi
per riportare la tranquillità in città, attraverso
il rafforzamento della presenza delle forze di polizia sul
territorio, con uomini e mezzi. Anche la categoria dei
commercianti non si sente per niente protetta e non vive sonni
tranquilli. Aspettano che vengano installate nei punti più
sensibili della città gli appositi sistemi di
videosorveglianza finanziati nell’ambito del PON Sicurezza.
Intanto, una quindicina di giorni addietro hanno fatto sentire
la loro voce in una apposita riunione svoltasi nell’aula
consiliare dove hanno esternato a chi di dovere tutte le loro
preoccupazioni e il loro senso di impotenza verso questi episodi
di microcriminalità. Una situazione drammatica che, dopo
un’apparente stasi, lunedì sera è tornata a riproporsi in tutta
la sua gravità, quando, intorno alle 19, i due malviventi,
all’apparenza di giovane età, con il volto travisato da calze di
nylon e armati di pistola, si sono presentati presso l’addetto
alle pompe del distributore di benzina “Tamoil”, già oggetto la
sera del 30 gennaio scorso di un’altra rapina che aveva fruttato
ai malviventi circa 600 euro, e hanno portato a termine una
nuova rapina. E’ stata un’azione fulminea. I due rapinatori,
sotto la minaccia delle armi, hanno costretto l’addetto alle
pompe a consegnare l’intero incasso del pomeriggio. Una somma
che, stante ai primi conteggi, dovrebbe aggirarsi intorno ai
1400 euro. I due rapinatori, dopo aver portato a termine la
rapina, si sono dileguati a piedi facendo perdere le loro
tracce. Con ogni probabilità, non lontano dal distributore, vi
era un terzo complice che li aspettava a bordo di
un’autovettura. Le indagini vengono condotte dai carabinieri
della locale tenenza che hanno attivato ogni canale per poter
risalire ai malviventi. Attualmente le tracce sono veramente
poche. Pochi indizi sui quali, comunque, gli uomini dell’Arma
stanno lavorando alacremente senza tralasciare alcun
particolare. Non è da escludere che gli autori della rapina di
lunedì siano gli stessi del colpo risalente al 30 gennaio
scorso.
|