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L’educazione delle giovani generazioni impegno primario della
Chiesa cassanese.
Affondano le loro radici in questa missione il convegno
catechistico ed il corso annuale di aggiornamento per insegnanti
di religione che, promossi dagli Uffici diocesani della
catechesi e della scuola, si svolgeranno tra domani e sabato
nell’auditorium di san Girolamo, a Castrovillari. «L’auspicio»,
commenta il vescovo della diocesi di Cassano all’Jonio,
monsignor Vincenzo Bertolone, «è che anche attraverso questi
momenti di riflessione e formazione, l’educazione passi da
emergenza a uno dei segni del nostro tempo. Se come credenti,
come catechisti, come insegnanti di religione e come comunità
cristiana, sapremo spenderci perché questo avvenga, avremo
contribuito anche a esercitare una forma di profezia: quella che
sa dire il valore della persona e il senso nuovo del dedicarsi
alla sua maturazione».
Articolato il programma della due giorni: nel pomeriggio di
venerdì, al saluto di monsignor Bertolone seguiranno gli
interventi di don Nunzio Laitano (direttore dell’Ufficio
catechistico diocesano) e la relazione di don Andrea Fontana
(che interverrà anche sabato pomeriggio, insieme a don Giovanni
Maurello, sulle questioni della catechesi per la vita ecclesiale
e per i sacramenti). Unico il tema: imparare a conoscere Cristo
per migliorare la qualità della fede. Nella mattinata di sabato,
invece, spazio al confronto con gli insegnanti di religione:
dopo la riflessione di monsignor Bertolone la parola passerà a
don Silvio La Padula, direttore dell’Ufficio diocesano scuola, e
ad Antonio Sessa, funzionario del ministero della pubblica
istruzione, e don Domenico Cicione Strangis, direttore
dell’ufficio regionale degli insegnanti di religione cattolica.
«Vogliamo riprendere la riflessione sull’educazione – spiega
ancora monsignor Bertolone – senza accontentarci di aggiornare i
pensieri del passato, ma avendo la libertà e l’audacia di una
riflessione nuova e rendendoci disponibili alla costruzione
d’una grande alleanza per l’educazione». Aggiunge il Presule:
«Non ci illudiamo: nessuno potrà farcela da solo. Solo unendo
pensieri, intuizioni, slanci, sforzi, l’educazione potrà cessare
di essere un’avvilente emergenza, consapevoli che la svolta
potrà venire solo dalla risposta che a questa sfida sapremo dare
e da ciò che in ciò che come preti, catechisti, cristiani avremo
saputo insegnare e testimoniare».
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