|
Il Centro
studi CRESESM (Centro di Ricerche e Studi Economici e Sociali
per il Mezzogiorno con sede a Lauropoli) è stato fondato per
iniziativa di Martino Zuccaro insieme ad altri volenterosi
come Antonio Aloise, Pasquale Riccardi, Vincenzo Cerchiara,
Domenico Pinto ed altri, con atto pubblico del notar Ludovico
Placco (n. 45584 di repertorio, N. 10648 di raccolta,
registrato a Cassano Ionio al n. 103 del 19 gennaio 1981).
Scopo del Centro è promuovere e condurre ricerche, studi,
indagini e progettazioni sulla realtà economica, sciale e
culturale del Mezzogiorno, al fine di fornire elementi e dati
utili alla programmazione degli interventi pubblici e privati
(art. 2 dello Statuto). Per il raggiungimento delle proprie
finalità e la diffusione e la documentazione dei propri
lavori, il Centro può curare o gestire, inoltre, pubblicazioni
periodiche (art. 6 dello Statuto). A Martino Zuccaro, attuale
presidente del Centro abbiamo rivolto alcune domande.
- Quali sono state le principali attività?
<Anziani ed handicappati nel comune di Cassano Ionio, -ha
detto Zuccaro- è stata la prima pubblicazione sullo stato in
cui versavano nel 1982, le strutture esistenti sul territorio
comunale, come Casa serena (sorta nel 1812), la sezione
comunale Aniep (1966) curata da Giuseppe Raimondi, Il Centro
recupero handicappati nata per iniziativa di Franco Risolè, e
la presenza di alunni svantaggiati nelle scuole esistenti a
Cassano. E’ seguito un convegno su “Le strutture
socio-assistenziali nella normativa regionale e degli enti
locali”, al quale hanno partecipato esperti del settore>.
- Sul piano strettamente culturale cosa è stato fatto?
<Innanzitutto l’ideazione e la realizzazione del Premio
nazionale Troccoli Magna Graecia” e poi la “Settimana della
letteratura calabrese” nel corso della quale sono stati
coinvolti nove istituti secondari superiori e studiati e
analizzati la vita e l’opera letteraria di Giuseppe Troccoli,
Gino Bloise, Giuseppe Selvaggi, Marisa Fasanella e di altri
autori calabresi>.
- A proposito del Premio, iniziato quasi in sordina, oggi ha
respiro nazionale?
< Certamente sì, il Premio nazionale “Troccoli Magna Graecia,
ha coinvolto lungo i 25 anni di attività tante illustri
personalità, Rettori e docenti universitari ( Università della
Calabria, Bari, Napoli, Roma Tor vergata, Teramo, Catanzaro,
Perugia, Reggio Calabria -Mediterranea e Dante Alighieri-,
Messina, Sassari, Pontifica Università Lateranense, Pontificia
Università Gregoriana, Urbino ecc.>.
-
Sullo scenario del “Troccoli” sono passati anche numerosi
giornalisti?
<Numerosi sono stati giornalisti illustri che hanno
partecipato a questa manifestazione che accomuna e premia
giovani studenti accanto a prestigiose personalità ; basti
ricordare Raffaele Nicolò (primo presidente dell’ Ordine della
Calabria), Silvano Trevisani (Corriere del giorno), Antonio
Delfino (Il Giornale), Lorenzo Del Boca (presidente
dell’Ordine nazionale dei giornalisti), Giuseppe Giacovazzo
(Gazzetta del Mezzogiorno), Franco Tropea (La Stampa), Ottavio
Rossani (Corriere della sera), Domenico Nunnari (TGR
nazionale), Franco Albanese, Adele Cambria, Rino Labate e Nino
Calarco (Gazzetta del sud) >.
- Vi sono state altre iniziative culturalmente rilevanti?
<Numerosi sono stati gli incontri di approfondimento
curati dal critico letterario Pierfranco Bruni. Ne cito
qualcuno: Il Mediterraneo calabrese nella poetica di Francesco
Grisi; I luoghi, le immagini, i ricordi nella poesia di Sandro
Penna; Dal Mediterraneo al Futurismo: Raffaele Carrieri e
Geppo Tedeschi; Il viaggio poetico di Guido Calogero; Il
sentimento poetico di Giuseppe Selvaggi; I segmenti della
Calabria in Cesare Pavese: intervista della giornalista Rai
Maria Vittoria Morano con Pierfranco Bruni; Le matrici
letterarie di Fabrizio De André nel decennale della scomparsa;
in cui ha relazionato Bruni, mentre Da Alvaro a Troccoli. Il
‘900 letterario calabrese, hanno relazionato Pierfranco Bruni
e la saggista Marilena Cavallo>.
redazione |