La
Tribù di Peppe
gli incontri dell'arcobaleno
presenta
Anita Ekberg
da Holliwood a Cinecittà
un libro di Giuseppe Papasso
Giuseppe Papasso
intervistato da Mimmo Petroni
Al Teatro di Cassano la prima del libro
del regista cassanese
Anita Hekberg da Holliwood a Cinecittà
La tribù di Peppe, in gergo facebookiano, gli amici di
Giuseppe Papasso, regista cassanese, ha compiuto un anno.
Pietro Gianni Nicoletti, ideatore del gruppo, che ha
spopolato il social network del momento, ha voluto
spegnere la sua prima candelina in una maniera insolita.
Alla presenza dello stesso Giuseppe Papasso, ha riunito
al Teatro Comunale di Cassano allo Ionio, amici
, conoscenti, uomini del mondo della cultura, dell’arte, della
cinematografia e della scuola, nonché gli
amministratori locali, per presentare l’ultima fatica
letteraria del regista cassanese: Anita Hekberg da
Holliwwod a Cinecittà.
La serata ha avuto inizio con la proiezione del
documentario “La dolce vita di Anita”, una sorta di
racconto autobiografico della stessa attrice che
racconta i retroscena del famoso film di Fellini e
l’influenza che ha avuto sulla sua stessa vita. Il
documentario è stato realizzato dallo stesso regista
Giuseppe Papasso ed è andato in onda qualche anno
addietro sulle reti RAI. Appena dopo la proiezione è
salito sul palco Pietro Gianni Nicoletti, capo tribù del
gruppo di facebook, salutando il folto pubblico e
ringraziando i circa 3000 amici che nell’arco di un anno
hanno aderito al gruppo.
<< Il gruppo, nato per gioco, - ha spiegato Nicoletti –
ha l’ambizione di promuovere iniziative tese alla
valorizzazione del territorio e soprattutto dei
cassanesi che come Giuseppe Papasso, per i conoscenti
Peppino , con caparbietà e tanti sacrifici raggiungono
mete ambiziose mostrando talento e tanta professionalità
>>.
La serata è stata magistralmente coordinata dal
giornalista Mimmo Petroni. Hanno fatto seguito gli
interventi del Vice Sindaco Mimmo Lione e del Presidente
del Consiglio Comunale Rosella Garofalo. Subito dopo,
acclamato dal grande pubblico in sala, è salito sul
palco l’autore che intervistato da Petroni ha messo a
nudo alcuni passaggi del libro, come la filmografia di
Anita, il suo diario personale che conteneva gli appunti
del film “ la dolce vita”, alcuni documenti inediti come
la prima pagina del copione del ciak 206, scena 39 dello
stesso film, una poesia della stessa Hekberg dedicata a
Fellini e tantissime altre curiosità.
Dopo alcune battute il giornalista pone l’accento sul
film “Un
giorno della vita”, diretto dallo stesso Giuseppe
Papasso, uscito nella sale cinematografiche italiane il
14 gennaio 2011 che ha visto nel cast Maria Grazia
Cucinotta, Alessandro Haber, Ernesto Mahieux, Mia
Benedetta, Domenico Fortunato, Francesca D’Amico,
Daniele Russo, Matteo Basso, Pascal Zullino, Amedeo
Angelone.
Siamo in Basilicata nel 1964. Salvatore ha 12 anni e
ogni giorno, per andare al cinema, va in bicicletta con
gli amici Alessio e Caterina, nella saletta di terza
visione del paesino vicino. Il padre, contadino
comunista, disprezza questa sua passione. Il ragazzino
vuole fondare un piccolo cinema ma non ha soldi e decide
di rubare dalle casse della sezione locale del Partito
comunista.
Lo stesso regista, alle domande del giornalista,
risponde che il film sta ottenendo un discreto successo
dichiarando che è stato già venduto alla Rai, a Sky, a
Mediaset Premium nonché in Cina e Giappone.
I convenuti sono stati intrattenuti dagli aneddoti e
dalle curiosità che girano dietro le quinte e sul set di
un film ma soprattutto sono stati coccolati in sala da
delicatezze Perugina offerte da graziose fanciulle.
Entro la fine di quest’anno, ha annunciato Peppino
Papasso, dovremmo aspettarci un’altra sua opera, questa
volta una commedia.
Ad maiora semper Peppino.
Gaetano Zaccato -
redazione
I L F I L M
USCITA CINEMA: 14/01/2011
REGIA: Giuseppe Papasso
SCENEGGIATURA: Giuseppe Papasso
ATTORI: Maria Grazia Cucinotta, Alessandro Haber,
Pascal Zullino, Ernesto Mahieux, Mia Benedetta,
Domenico Fortunato, Daniele Russo, Nando Irene,
Massimo Sorrentino, Matteo Basso, Francesca
D'Amico
Ruoli ed Interpreti
MONTAGGIO: Valentina Romano
PRODUZIONE: GFC Production
DISTRIBUZIONE: Iris film
PAESE: Italia 2010
GENERE: Drammatico
DURATA: 87 Min
FORMATO: Colore
Una favola sul cinema in un mondo che non c'è
più”, così ama definire il suo film, Un giorno
della vita, Giuseppe Papasso, documentarista al
suo debutto con il cinema di finzione. La
pellicola, presentata oggi alla Casa del Cinema di
Roma, uscirà venerdì 14 gennaio con un cast che
mescola bambini e attori di grande calibro: Maria
Grazia Cucinotta, Alessandro Haber, Ernesto
Mahieux, Pascal Zullino. Trenta le copie previste
“Ma”, spiega Christian Lelli, uno dei produttori:
“Miriamo a cinquanta. Riuscire a distribuire un
film indipendente in questo periodo di
cinepanettoni e blockbuster è stata per noi una
sfida riuscita. Rispetto ai film economicamente
più forti, proponiamo un'opera prima di cinema
italiano”.
Le influenze
Film tricolore che non nasconde anche padri
d'oltralpe: “Ho girato questo racconto ispirandomi
alla Nouvelle Vague, in particolare a I 400 colpi
di Truffaut” precisa Papasso “Ma anche a Peppone e
don Camillo, il cinema di Tornatore e Io non ho
paura di Gabriele Salvatores che mi ha influenzato
nella scelta dei luoghi, come le campagne di
Melfi. Inoltre, ho scelto il 1964 perché è un anno
di grandi cambiamenti: muore Togliatti, vi è la
massima diffusione delle sale parrocchiali e tra i
fenomeni di costume c'è l'avvento del topless”.
Anche se la fiaba di Papasso è ospitata in un
tempo passato, per il regista qualcosa non è
cambiato: “Un giorno della vita è anche la storia
di un padre che impone la sua visione del mondo a
un figlio. Una situazione che spesso si ritrovava
e si ritrova nel sud Italia dove sognare era molto
difficile. Sì, è arrivato il pc, però trovo ancora
persone nel meridione che fanno le stesse cose,
gli stessi ragionamenti di anni prima. Non sono né
cambiati né cresciuti”.
Una madre anni '60
Meridionale come Papasso è Maria Grazia Cucinotta,
la diva sicula interpreta la madre del piccolo
protagonista, Matteo Basso: “Ho letto la
sceneggiatura in un'ora, l'ho adorata perché è una
favola semplice sulla più grande invenzione del
mondo, il cinema. Nel film sono una madre anni
'60, protettiva, che non entra mai in competizione
col marito, ma si fa sentire al momento giusto.
Oggi per fortuna le donne hanno raggiunto una
parità sessuale, però se una donna vuole avere
successo professionale deve rinunciare alla
famiglia e, per me, è un prezzo troppo alto. Se
vuoi essere una top manager devi scordarti della
famiglia. Una battaglia persa”.
Aiutare le opere prime
Alessandro Haber ha il ruolo di un giornalista di
provincia che racconterà la storia del
protagonista. Attore navigato, Haber non esita mai
a lanciarsi nelle opere prime: “Bisogna essere
generosi con chi sogna. Lavorare nelle opere prime
mi ricorda i miei esordi, e poi è facile recitare
solo nei film di De Laurentiis che incassano
comunque. Non faccio mai troppi calcoli. C'è
gente, al contrario, che lo fa spesso. Vorrei
vedere un Ghini, un Bentivoglio o un Rubini:
facciano pure loro un film del genere”. L'attore
bolognese si allarga poi al discorso sui tagli
alla cultura, tema caldo di questi mesi: “Ho una
provocazione: bruciamo un cinema o un teatro per
salvarne cento. C'è bisogno di un gesto
eclatante”. Maria Grazia Cucinotta prosegue:
“Tutti i colleghi dicono che c'è crisi. Noi siamo
la benzina del cinema e quindi, se è il caso,
vanno accettati compensi più bassi, permettendo a
tutta la macchina dello spettacolo di lavorare.
Film a basso budget come questi, dove non dovete
mettere le mani sulle orecchie dei vostri figli
per non far loro ascoltare volgarità, dimostrano
che le idee fanno sognare, non i soldi”.
Un invito a vedere il film
In conclusione, ogni membro del cast fa un invito
a vedere il film e il premio per lo slogan più
originale e ironico va ad Ernesto Mahieux: “Andate
a vedere il film perché dimostra che i comunisti
non mangiano i bambini”.
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il regista
Giuseppe Papasso
Sin da piccolo, il giovane talento
cassanese, ha dimostrato spiccata
attitudine per il cinema. E' regista
sin dal 1983 e realizza per la Rai
programmi radiofonici e televisivi
sul cinema. E’ stato, inoltre,
Direttore artistico di “Sonora una
musica per il cinema”. Negli anni è
autore e conduttore di programmi
televisivi. E' ideatore della
collana Le Regioni del Cinema
Italiano.
Giuseppe Papasso, dopo aver
realizzato ben 50 documentari,
esordisce con il suo primo
lungometraggio, dal titolo “Un
giorno nella vita”.