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domenica 24 luglio 2011


Ortofrutta, l’ira dei sindacati
Flai, Fai e Uila intervengono sulla crisi che sta colpendo il settore
Pubblicato on-line su www.cassanoalloionio.info il  25.07.11 h. 16.00


CASSANO Le riflessioni dei responsabili di categoria, Michele Tempo e Adriano Savaia della Flai-Cgil, Mario Ammerata e Michele Sapia della Fai-Cisl, di Antonio De Gregorio e Giuseppe Adduci della Uila-Uilsulla crisi economica e occupazionale che da anni attanaglia l’economia locale e non solo. Riflessioni, non senza punte polemiche, che prendono corpo a seguito della crisi dell’ortofrutta locale (Pesche, Nettarine) annunciata e “richiesta a mezzo stampa” nei giorni scorsi. Un metodo evidentemente che non è piaciuto ai sindacalisti che, a loro avviso, perpetuano «una certa maniera di fare che non va in direzione di un vero momento di cambiamento che dovrebbe produrre invece nuove e positive prospettive nell’immaginario futuro». Per la triplice sindacale le cause della crisi del comparto sono altre e sono da ricercare nell’incapacità di orientare le cospicue risorse provenienti dalla politica comunitaria, nella polverizzazione e nella fragilità delle imprese specie nel meridione piagato dal caporalato, lavoro nero e sottosalario. “Per quanto sia ormai di prassi evocare crisi che servono da sfondo a certi appuntamenti dell’agricoltura provinciale, affermano nella nota congiunta Flai, Fai e Uila, dovremmo tutti sforzarci di rappresentare le questioni nel modo più completo possibile; sottolineare alcuni aspetti e ignorarne altri, non giova al sistema agricolo e quello dell’ortofrutta in particolare. «Sollecitiamo da tempo - dicono i sindacalisti - la necessità di iniziative congiunte che affrontino, per esempio, la questione dei Fondi Europei che vitalizzino strumenti associativi e di marketing territoriale come appunto il Distretto Agroalimentare di Qualità di Sibari. Si tratta, aggiungono, di confrontarsi, senza pregiudizi ideologici, con la politica e le Istituzioni per dotare i sistemi agricoli territoriali dei necessari strumenti di supporto: piastre del freddo, logistica integrata, energetico rinnovabile, piuttosto che continuare ad esprimere solo preoccupazioni cadenzate e soliste che non producono risultati di sistema ma anzi indeboliscono “politicamente” tutte le agricolture». Le conclusioni di Flai, Fai, Uila: «prima di pensare o ipotizzare scioperi generali, riteniamo sia arrivato il momento di sederci attorno ad un tavolo per un grande sforzo comune per far si che prima di elencare solo e sempre colpe esogene si possano superare responsabilità endogene. Solo così, sulle “ali di Cosenza” - chiosano i sindacalisti - volerebbero gli interessi di tutti i protagonisti dell’agricoltura ». Ed i lavoratori del settore sono sicuramente tra questi.
 

Leonardo Guerrieri


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