
Lo Stradario è uno strumento di facile consultazione ed è utile
per un approccio immediato ed essenziale sulla nomastica dei
due Centri. E’ utile, anche, a chiunque voglia orientarsi e
trovare recapiti, in quanto il testo è dotato di planimetrie,
circostanziate e fedeli. Questo è l’aspetto pratico. Per quanto
riguarda il valore letterario e scientifico dell’opera, così è
stato scritto: “ Lo Stradario storico non è soltanto un insieme
di nomi di piazze e di strade, ma un lavoro più sostanzioso, più
organico e sistematico…”. La scientificità, anche in questo
testo, è di norma attraverso due discipline: la toponomastica e
l’odonomastica. Oggi si vive il riciclaggio della parola. Nella
parola ci sono le intercettazioni dei segni ma anche le
intermittenze di quei materiali depositati che si sottolineano
come bagaglio storico. Non c’è alcun dubbio che il linguaggio è
tra l’altro anche tradizione. Ed essendo tale recupera tutto il
sommerso e lo rende costantemente vitale”.( Martino Zuccaro,
Presentazione al libro ).
"I linguaggi e i percorsi storici sono un processo culturale
che definisce quasi sempre il significato di una civiltà. Questo
significato dà il senso alle identità dei popoli. La lingua è
una fissazione di consapevolezza che nasce da una conoscenza
appunto della storia. Ma i linguaggi mutano nel tempo e in
quella “archeologia del sapere” non solo c’è il vissuto di una
appartenenza ma il futuro disegnato sulle onde della memoria. E’
un tragitto che offre rivelazioni. Anche su questo piano va
letto il testo di Alfonso Curto dedicato alla storia delle
strade di una comunità della Magna Grecia: Stradario storico di
Lauropoli e Sibari. Storia e linguaggio sono modelli di
comportamenti di una civiltà. Soprattutto la lingua italiana è
un intreccio di ombre e luci che raccontano l’avventura delle
nostre realtà territoriali. Linguaggio e territorio è un binomio
fondamentale per capire il valore delle origini".
Pierfranco
Bruni, Questo Novecento letterario,
Il Corriere di Roma,
sabato 15 dicembre 2001.
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Alfonso Curto,
nasce a San Giorgio Albanese (CS)
il 1 Aprile 1937.
Dopo aver conseguito il diploma magistrale in Lagonegro (PZ)
intraprende gli studi universitari nel 1958.
Nel 1958, facendosi carico delle esigenze dei numerosi
ragazzi del suo paese, organizza una "scuola privata" dove
prepara i ragazzi dall'esame di ammissione fino al conseguimento
della Licenza di Scuola Media.
Ha insegnato nella scuola elementare e presso l'Istituto
Magistrale di San Giorgio Albanese. Ha conseguito la
laurea in Materie letterarie presso l'Università di
Palermo con una tesi su San Giorgio Albanese e dal 1968 ha
insegnato nelle scuole medie. Dal 1973 al 1 settembre
2001 è stato stimato docente presso l’ Istituto
Comprensivo - Scuola Media "G. Troccoli" di Lauropoli .
La sua vita è stata stroncata da un male incurabile
l’ 11 Ottobre 2003 presso l’ospedale S. Giovanni Rotondo
(Foggia) . |
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